TEG-Costruzione passo dopo passo

TEG termo elettric generator_ladyenergylab.net

Ho promesso, in un precedente articolo, TEG termo elettric generator, che avrei dato una guida alla costruzione di questo gioco educativo.

Quindi senza troppi giri di parole, andiamo dritti dritti al dunque.

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Per prima cosa devo elencare i componenti che dobbiamo assolutamente avere sul nostro tavolo da lavoro, e cioè: due dissipatori (uno più grande dell’altro dopo vedremo il perché), una cella di Peltier, una bobina avvolta su ferrite come vedremo, dissaldabile da circuiti elettronici di televisori, computer ecc…, o acquistabile su internet. In fine, ma non meno importante, un led da 3V.

Approfondiamo prima di andare avanti, questi primo componenti.

Nell’articolo in cui spiego cosa fa e come funziona il TEG, ho scritto come sia davvero importante creare nella cella di Peltier differenza di temperatura nelle due facce della cella, per far si che la cella produca corrente. Per questo motivo i dissipatori hanno un ruolo davvero importante. Dovrete procurarvi un dissipatore più piccolo dell’altro. Quello più piccolo andrà fissato nella parte della cella che si scalderà, e il dissipatore più grande andrà, di conseguenza, fissato nella faccia opposta che si raffredderà.

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Per scoprire quale faccia della cella si raffreda e quale si scalda, sarà sufficente collegare i capi della cella a un alimentatore o a una batteria da 12V (4-5 A), collegando il rosso al più e il nero al meno. Fatto ciò noterete subito un cambiamento di temperatura sulle due faccie, sentendo una faccia molto calda e l’altra molto fredda. A questo punto prenderemo un pennarello indelebile e faremo un segno sulla e faccia della cella che si è scaldata.

Orbene, scoperto qual’è la faccia che si scalda fisseremo il dissipatore più piccolo ad essa, assicurandoci che le due facce siano perfettamente aderenti una con l’altra. Tra le due facce, quella del dissippatore e quella della cella, si dovrà mettere della pasta termo-conduttiva.

PASTA TERMO-CONDUTTIVA

La pasta termoconduttiva è caratterizzata da un’elevata conducibilità termica e un elevato peso specifico. La sua funzione consiste nell’eliminare il velo di aria inevitabilmente presente tra il dispositivo elettronico e il dissipatore di calore, causato dalla base del dissipatore non perfettamente piana. Essendo l’aria un cattivo conduttore di calore, la sua presenza tra le superfici accoppiate diminuirebbe l’efficienza del trasferimento di calore tra il dispositivo che lo genera e il dissipatore.

Eseguiremo la stessa procedura con l’altro dissipatore più grande fissando, quest’ultimo alla faccia della cella che, invece, deve rimanere fredda.

Una volta fissati i due dissipatori dovranno essere uniti insieme con del fil di ferro, bloccandoli insieme incrociando i fili a modi croce.

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Finita questa prima parte di montaggio, ci prepariamo invece, al circuito elettronico. Mettiamo da parte i dissipatori, e disponiamo sul tavolo i seguenti componenti:

CIRCUITO ELETTRONICO

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Un transistor 2N2222A, una resistenza 1,1K ohm, una bobina con nucleo di ferrite e il led.

La bobina, a vostra discrezione, può essere dissaldata, per chi ne ha la possibilità, da un circuito di un computer o televisori, oppure potete acquistarla su internet. Se scegliete il primo caso sarà per voi semplice smontare un case di un computer fisso e troverete, come da immagine, bobine con ferrite da dissaldare. Per trovarle su internet basterà digitare trasformatori-ferrite.

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Ora andiamo a saldare i vari componenti seguendo lo schema elettrico.

Al posto della batteria metteremo la cella di Peltier, come da disegno, saldando la cella al circuito rispettando le polarità.

Come potete vedere il circuito in se è davvero semplice. Quello a cui dovete fare attenzione è come collegare la bobina. l’inizio di una bobina andrà collegata alla fine dell’altra, insieme creando un comune, cioè un terzo filo che corrisponde all’unione dei due, in cui si andrà a saldare il più (+) della Cella.

Nota: nel circuito elettronico i due puntini neri al fianco degli avvolgimenti simboleggia i due inizi delle bobine.

Alla fine di un avvolgimento andrà saldata la resistenza da 1,1k e di seguito, la resistenza andrà collegata alla Base del transistor. l’altro capo dell’altro avvolgimento (quindi l’altro inizio) si andrà a collegare, invece al led insieme, come da schema, al Connettore.

Qui di seguito la pedinatura del transistor 2N2222A, così sarà molto più semplice riuscire a capire in che modo esso deve essere collegato.

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Continuando, l’emettitore del transistor andrà saldato al meno (-) della cella insieme all’altro capo del led. Ma fate bene attenzione, lo so che sono ripetitiva ma bisogna essere precisi:

RISPETTATE LE POLARITA’!

Una volta fatto il circuito elettronico, non ci resta che fissare il circuito ai dissippatori.

Il modo in cui fisserete il circuito ai dissipatori e qualcosa di poco conto, ma ho comunque delle indicazioni, che potrebbero servirvi.

primo:

Consiglio di fare la struttura il più compatta possibile, evitando però di fare corti, nel senso che bisogna far attenzione a non fare toccare tra di loro i vari collegamenti, ma che sia un lavoro il più pulito possibile.

Secondo:

Cercate di fissare il circuito in modo tale che esso non vada a influenzare troppo i dissipatori, ricordando che un dissipatore diventerà caldo e l’altro si raffredderà. Per questo motivo si può fissare il tutto, sul dissipatore più grande quello che si raffredderà. Potete seguire il modo in cui ho fatto io, ma sono sicura che con queste indicazioni troverete un modo diverso, se volte, per fissare il circuito.

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Ed ecco fatto!

Il nostro TEG termo elettric generator.

Semplice non è vero?!

Dopo un attimo di pausa per goderci la nostra soddisfazione, (mi raccomando non troppo), finalmente possiamo eseguire i nostri esperimenti.

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Date sfogo alla vostra immaginazione. Qualsiasi fonte di calore diventerà vostra amica. Il TEG, costruito in questo modo, è un gioco portatile di piccole dimensioni. Ma nessuno vi fermerà se pensate di voler costruirne uno più grande seguendo gli stessi principi. Anzi io vi invito a sperimentare!

Se alcune cose non vi sono ancora chiare, o se pensate che abbia tralasciato alcuni aspetti, non esitate a chiedere, qualsiasi commento è gradito, per un miglioramento reciproco.

Invito a leggere il mio articolo in cui spiego il funzionamento del TEG, così vi sarà più semplice eseguire gli esperimenti.

EVOLUZIONE:

Se invece sei interessato ad averne uno già fatto, e non hai tempo per costruirtelo da te, ma comunque vuoi divertirti e imparare con questo gioco educativo, contattami…

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1 comment on “TEG-Costruzione passo dopo passo

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