Fai da te il motore di Bedini

fai da te il motore di bedini_ladyenergylab.net

Con questo articolo voglio spiegarvi il modo in cui potete costruirvi il vostro Motore ad impulsi di Bedini. La procedura che segue è sicura e perfettamente funzionante.

Di per se il lavoro è molto semplice, il tempo impiegato per tale costruzione è proporzionale alla vostra esperienza ed abilità manuale. Quello di cui avete bisogno è essenzialmente, nella prima parte, una vecchio hard disk.

Smontaggio-prima fase

Per la costruzione del Motore ad impulsi è essenziale il rotore. Per questo motivo gli hard disck fanno al caso nostro.

Iniziamo quindi a smontare il nostro hard disk, assicurandoci di far rimanere solo i pezzi essenziali. Come da foto dovrà solo rimanere il disco, il cuscinetto e la base di appoggio. Prima di far ciò, dovrete smontare l’intero Hard disk, per poi rimontarlo. Questo per un semplice motivo.

smontaggio dell'hard disk per la costruzione del motore ad impulsi di Bedini_ladyenergylab.net

Andranno rimossi tutti i magneti alla base e fuori dal disco insieme al circuito di controllo. Questi frenano la rotazione del disco influenzando così l’efficienza del motore. Ma non vi preoccupate, procedura questa che richiede solo un paio di minuti.

Una volta fatto passiamo alla seconda fase.

Montaggio dei magneti-seconda fase

rotore del motore di Bedini_ladyenergylab.net

Vi sarete procurati, a questo punto, dei magneti al neodimio della larghezza di 1 cm e altezza di 5 mm. Essi andranno incollati sopra il disco con una colla potente, come la PL400, o qualsiasi colla di proporzionale potenza.

magneti per il rotore del motore ad impulsi di Bedini_ladyenergylab.net

Iniziamo a incollarne i quattro magneti, perfettamente posizionati a formare una croce con una distanza di 4 cm dal centro e, o se preferite potete calcolare la distanza dal bordo del disco al centro del magnete, che è di 4/5 mm.

ATTENZIONE! Questo motore è un motore monopolare. Quindi prima di fissarli dovrete capire quali facce dei magneti è il nord e quali facce è il sud. Quindi fisseremo tutte le facce nord verso l’alto e tutte facce sud verso il basso.

In questo passaggio sarete voi a scegliere quanti magneti mettere per formare il rotore, con una base sempre di quattro magneti. Tenete conto che più magneti ci sono più girerà veloce il rotore e quindi la resa sarà maggiore.

Bobina di controllo-terza fase

Bobina di controllo per motore ad impulsi_ladyenergylab.net

Di seguito esporrò la parte forse più lunga di tutta la costruzione e cioè la bobina. per far ciò avrete bisogno di una ferrite lunga 4 cm e larga 1cm, oppure da 8 mm, e due spolette di filo di rame smaltato spesso 0,20 mm. Andremo a tagliare (consiglio con frese a tazza per un lavoro come si deve) due cerchi in plexiglass, o comunque un materiale isolante, purchè sia robusto, del diametro di 3/4 cm, e andremo a fissarli, alla ferrite, lasciando come da disegno, 1 cm che fuori esce dalla bobina.

prova con il tester per il motore ad impulis di bedini_ladyenergylab.net

Con grande pazienza e precisione andremo ad avvolgere la nostra bobina che sarà composta, alla fine del lavoro, da quattro fili, di cui due di controllo (inizio e fine) e due per mandare gli impulsi ai magneti (inizio e fine) necessari a far girare il rotore. Finita la bobina individueremo tra i quattro fili qual’è l’inizio e la fine di un filo, e l’inizio e la fine dell’altro. Per far ciò ci dovremmo munire di un tester e impostare questo sul “cicalino”.Ci sarà continuità nel filo quando sentiremo il tester suonare.

E’ molto importante dividere i due fili, lo vedrete dopo costruendo il circuito elettronico.

Collegamenti

Nell’immagine le A vanno a segnare gli inizi, e le B vanno a segnare le fini, di un filo e dell’altro. Dovrete anche voi fare questo distinguo. Andiamo a collegare i fili ai morsetti, stando attenti, mi ripeto lo so, a dividere i fili, esattamente come da disegno NUMERO 2.

collegamento della bobina di controllo del motore ad impulsi_ladyenergylab.net
NUMERO 2

Andiamo a fissare la bobina sulla base dell’hard disk. Per far ciò io ho adoperato una basetta di plexiglass fissandola su una base di legno, su cui appoggia anche l’hard disk. Sul modo in cui andrete ad assemblare i vari pezzi, non voglio assolutamente limitarvi, ma se comunque non avete esperienza consiglio di osservare bene le immagini del motore ad impulsi come lo faccio io sulla mia galley. La base in pexiglass è fissata in modo tale da ridurre il più possibile la distanza tra la ferrite della bobina e i magneti fissati sul rotore. La bobina deve essere fissata perfettamente centrata ai magneti.

Circuito di controllo-quarta fase

Bene le tre fasi iniziali sono state eseguite con successo. Ora non ci resta che fare il Circuito di controllo. Qui di seguito lo schema elettrico.

schema elettrico del Motore ad impulsi di John Bedini_ladyenergylab.net

Sembra complesso, ma non preoccupatevi, vi guiderò nei vari collegamenti e saldature, senza dover entrare troppo nel dettaglio. Nello schema si vede il rotore, in cui viene specificata la polarità dei magneti con il Nord che punta sempre verso l’esterno.

Si vedono due bobine una di seguito all’altra. Il simbolo del punto agli angoli delle due bobine va a indicare l’inizio dell’avvolgimento, al contrario l’altra parte senza punto è la fine. La bobina più interna è la bobina di controllo, e la bobina più esterna è la bobina che da gli impulsi al rotore. Quindi sceglierete tra i due fili quale sarà quello di controllo e quello per il rotore. STABILITELO E NON MODIFICATE O CAMBIATE IN CORSO D’OPERA! per questo consiglio di distinguerli con due colori diversi, io ho usato il giallo per il controllo e il rosso per mandare gli impulsi al rotore.

Componenti:

Dobbiamo avere un transistor DB243C (di seguito metterò la pedinatura) una resistenza da 380 ohm, un potenziometro da 10K ohm, due diodi UF4007, una resistenza da 22 ohm e un interruttore.

PEDINATURA TRANSISTOR_ladyenergylab.net

Come prima cosa consiglio di mettere due fusibili ai capi dei due avvolgimenti, per evitare che la bobina si bruci.

L’inizio del filo di controllo va collegato alla resistenza da 380 ohm e di seguito, la resistenza andrà collegata in serie al potenziometro da 10K ohm, e quest’ultimo andrà dritto dritto alla base del transistor. In parallelo al potenziometro io ho messo un led rosso da 3 Volt, è una modifica che ho attuato. Voi potete fare lo stesso. Come ulteriore modifica al circuito non ho collegato, come da schema, un piccolo neon al collettore e all’emmettitore del transistor, sperimentando che non è indispensabile.

La fine del filo di controllo va collegato all’emmettitore insieme al diodo ( ricorda di rispettare il lato giusto del diodo, come da schema) e insieme al meno della batteria di alimentazione (inpunt).

L’inizio della bobina che da gli impulsi al rotore va all’interruttore, e quest’ultimo alla resistenza da 22 ohm, continuando, al più della batteria di alimentazione (input). La fine dell’avvolgimento si collega al collettore insieme al diodo e in fine il diodo va collegato al più dell’output. nello schema si vede due batterie una che alimenta e una che carica. Quest’ultimo lo definisco attacco di output, perchè si posso collegare anche altre cose oltre alla betteria, come per esempio condensatori lampade a led ecc…

Come ultima cosa andate a collegare il meno della batteria di output con il più della batteria di input.

Ultima fase

Bedini motor_ladyenergylab.net

Ricapitolando: avete fissato i magneti sul rotore, avete fatto la bobina collegando i fili a dei morsetti e di seguito ai fusibili per poi essere collegati al circuito. Avete fissato la bobina a una basetta isolante centrandola rispetto ai magneti. Avete fatto il circuito e fissato sulla basetta.

circuito di controllo_ladyenergylab.net

Avete creato un morsetto input e un morsetto output con dei fili e coccodrilli per poter collegare l’alimentazione (in) e un carico (out).

Non ci resta che provare se abbiamo fatto i collegamenti giusti e sperimentare il nostro motore ad impulsi. Collegheremo all’input una batteria, per iniziare da 12 Volt, e all’output un ulteriore batteria che volete ricaricare, condensatore, oppure per accendere un led.

Piccola specifica:

Ho voluto mettere un potenziometro perchè esso mi permette di modificare la velocità del rotore e di conseguenza il consumo. Sperimentando, noterai da te come è essenziale questo piccolo componente. Se tutto andrà per il verso giusto, arriverai ad un punto, delle tue prove, in cui in motore va in stallo-risonanza, un effetto sorprendete, in cui il motore è fermo, anzi apparentemente fermo, ma nonostante ciò, continua a produrre energia.

Hai avuto molta pazienza e costanza per arrivare alla fine, sia della lettura, sia alla costruzione del tuo motore ad impulsi, per questo ti comunico che ho ufficialmente aperto il mio canale youtube. Ho caricato i primi video sul “Motore ad Impulsi di Bedini” dimostrando come è possibile generare energia elettronegativa con un consumo veramente infinitesimale. Iscrivendoti al mio canale ti dai la possibilità di essere aggiornato su ulteriori sviluppi e nuovi esperimenti insieme a me.

Spero che la mia guida al fai da te ti sia di aiuto. Ulteriori articoli di approfondimento saranno disponibili in futuro. Se non hai tempo per costruirti da te il motore ad impulsi, non esitare a contattarmi. in fondo troverai il mi elenco di giochi-tecnologie visionbili.

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2 comments on “Fai da te il motore di Bedini

    1. LadyEnergyLab Post author

      Piacere Giovanni! sul mio canale youtube, ladyenergylab, puoi trovare i video dimostrativi di tale motore, e di altre tecnologie zpe (zero point energy).

      Reply

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