Da semplice caffettiera a TEG-CAFFETTIERA-costruzione

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Con questo articolo andrò ad esporti la procedura per costruire la tua “TEG- CAFFETTIERA”. Non spiegherò il funzionamento, scritto già in un precedente articoli, (che comunque consiglio la lettura per una migliore comprensione del seguente): TEG (termo-elettric-generator), TEG-Costruzione passo dopo passo. Mi limiterò solo sull’aspetto pratico.

Non è nulla di particolare o impossibile. Lungi da me limitare la tua creatività, ma come ogni cosa avere una base da cui iniziare è preferibile, quanto furbo. Quindi senza troppi giri di parole, partiamo con la creazione della nostra TEG-CAFFETTIERA.

Joulethief

Il circuito elettronico da assemblare e saldare è sempre il nostro caro Joulethief. Se hai, già in precedenza, costruito un tuo TEG, sarà per te estremamente semplice comprendere lo schema, e notare le modifiche apportate… Comunque mi sembra giusto rinfrescarci la memoria… può essere utile.

Esperimento:

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La bobina è avvolta con filo di stagno. Mi è stato consigliato di fare un esperimento utilizzando lo stagno al posto del rame. Si riscontrato effettivamente delle differenze importanti. Puoi eventualmente adoperare anche tu lo stagno, tenendo conto che se scegliessi di utilizzare filo di rame smaldato, funzionerebbe comunque.

La bobina è estremamente facile da avvolgere (in caso tu non voglia comprarla già fatta). Ti basterà munirti di una ferrite toroidale ed avvolgere il filo di sezione abbastanza spessa, tenendo distanziate le spire tra di loro. Puoi fare 10 spire da una parte e 10 spire dall’altra, con un totale di 20 spire.Ricordati di collegare l’inizio di un avvolgimento con la fine dell’altro, creando così un comune. Vedi immagine. Una volta fatta la bobina andremo a saldare i componenti, mettendo da parte, per il momento, le celle di Peltier.

bobina per Teg_ladyenergylab.net

Circuito di controllo

Quindi, abbiamo: la resistenza da 22ohm che da un capo va all’inizio del primo avvolgimento e l’altro capo va alla base del transistor. L’emmettitore del transistor va collegato al meno delle celle di Peltier (in un secondo momento) e il collettore va alla fine del secondo avvolgimento insieme al più del led da 12 Volt 10 W, e il meno di quest’ultimo al comune della bobina, insieme al più, successivamente, delle celle di Peltier.

Da caffettiera a TEG-CAFFETTIERA

Ti devi attrezzare di una caffettiera, di quattro molle, calcolando tu stesso la misura rispetto all’altezza della caffettiera che scegli e 8 dadi insieme ai rispettivi bulloni da 10. La caffettiera appoggia su un pezzo ben tagliato in ghisa.

Ora, non è necessario che tu debba fare lo/la sborona come ho fatto io. La ghisa in questo caso è un ottimo materiale per il semplice fatto, semplice ma importante, che trattiene per molto molto tempo, una volta scaldata, il calore. Ma se trovate un materiale, ugualmente efficiente, ben venga, tenendo a mente che deve essere un oggetti-materiale capace di trattenere il calore per il maggior tempo possibile.

Qualsiasi materiale deciderai di usare dovrà essere forato sui quattro angoli, e di seguito avvitare i quattro dadi e bulloni, come da foto, che fuori escono un po verso l’alto.

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Taglierete quattro pezzi di fil di ferro spesso, vedi sempre foto. Modellerai i capi dei fili di ferro per formare degli occhielli, che da una parte li fisserai insieme ai bulloni e i dadi, e l’altro capo andrà pinzato-fissato alla molla. Eseguiremo questa operazione per tutti e quattro i fori, fatti nella basetta.

Come sotto anche sopra

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L’altra parte da forare sarà la parte alta della caffettiera. Come il sotto anche il sopra, quattro fori e quattro bulloni con i rispettivi dadi andranno avvitati, facendoli fuori uscine, anch’essi, dalla caffettiera verso l’esterno.

Bene siamo quasi arrivati alla fine….

Prima di andare a fissare la parte alta con quella bassa, ci dobbiamo occupare delle celle di Peltier. Sì esatto, per fare ancora la sborona e per non limitarmi ho messo due celle di Peltier in parallelo, per rendere il tutto più potente.

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Le celle dovranno essere posizionate sopra la basetta. Ma prima di far ciò dobbiamo capire quale faccia scalda e quale faccia si raffredda. Il procedimento è molto semplice e l’ho esposto i un articolo precedente, cito il titolo, così non mi ripeto: TEG (termo-elettric-generator)

Sotto caldo sopra freddo

Segnato e capito quale faccia diventa calda e quale fredda, le fisserete (mettendo la parte che scalda verso il basso, quindi a contatto con la basetta, e la parte che raffredderà verso l’alto) alla basetta mettendo tra quest’ultime e la basetta della pasta termo conduttiva oppure della guaina termo conduttiva, a voi la scelta, entrambe svolgono la stessa azione di trasmettere con più facilità il calore.

L’ultimissima fase sta nel mettere la caffettiera forata sopra le celle, che corrisponde alle facce che si dovranno raffredare, e fissarla definitivamente con le molle. Dopo di che andrete a saldare il più e il meno delle celle (vi ricordo che sono collegate in parallelo) al circuito di controllo, rispettando la polarità come da schema.

TEG-CAFFETTIERA

Ed ecco fatto la TEG CAFFETTIERA è pronta per essere, finalmente, provata. Ti ringrazio per la pazienza per essere arrivato alla fine della lettura e alla fine della tua costruzione. Prima di darti pacche sulla spalla per il buon lavoro, io andrei a vedere se funziona. Non gufo, ma si sa… la legge di Murphy non gioca a nostro favore.

Così mettiamo la base della nostro TEG a contatto con una fonte di calore, dal calore dei fornelli, dei termosifoni, delle stufe legna e pellet e così via. Ma fate attenzione la parte sotto deve essere calda e il sopra fredda, se no rischiate ci cimire il tutto…ma non vi preoccupate, la caffettiera è progettata per contenere molta acqua e specifico, acqua molto fredda. Potete anche mettere dei cubetti di ghiaccio, allora la resa è spettacolare.

Precisazioni

Ci tengo a precisare che questa è la modalità che io ho voluto utilizzare per costruire tale tecnologia, ma come dico spesso una volta capito i meccanismo di funzionamento sei libero di eseguire tutti i tipi di modifiche o innovazioni possibili. Sei hai capito che in questa tecnologia, oltre a fare bene il circuito la parte fondamentale è la differenza di temperatura che crei sotto e sopra la cella, allora sei pronto per costruire un altro tipo di TEG. La caffettiera come dei contenitori metallici fanno al caso nostro, o chissà cosa ha in serbo la tua immaginazione.

Vorrei terminare con una chicca!

Non c’è nulla di magico nel campo dell’energia libera e per “energia libera” intendo qualcosa che produce energia in uscita senza la necessità di utilizzare un combustibile che devi acquistare.

Patrick Kelly

Consigli per uno studio più approfondito

Il sito di Patrick Kelly è molto importante per chi vuole approfondire ed entrare più nel dettaglio.

E poi…questa tecnologia fatta in questo modo utilizzando una caffettiera, non vi sembra troppo STILE FRINGE-CYBERPUNCK-TECNOLOGY?

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