I 7 FATTI-motore ad impulsi di Bedini

Motore di Bedini_ladyenergylab.net

Il proposito di questo articolo, seppur breve, è riassumere in fatti, cosa fa il motore ad impulsi di John Bedini.

Cose dette che ribadisco

Ho scritto in precedenza i seguenti articolo: guida al fai da te al motore di Bedini, quali differenze ci sono tra quest’ultimo e il motore di Adam e, infine, motore ad impulsi di Bedini a sospensione magnetica. Non ci resta che chiarire e riassumere in questo articolo i fatti pratici di tale motore.

Quindi se non hai letto gli articoli precedenti, ti consiglio la lettura per una miglior comprensione del seguente.

SG MOTOR

Questo motore ha una storia interessante, già tratta nel mio articolo motore ad impulsi di Bedini a sospensione magnetica , che comunque consiglio la lettura, per questo definito anche SG Motor “School Girl Motor”. Ma tralasciando la storia e il passato, io mi focalizzerei sul presente e sui fatti.

I fatti del motore di Bedini

FATTO n.1: questo motore funziona come generatore.

FATTO n.2: ha la capacità di produrre un’energia “meccanica” con un dispendio di corrente veramente infinitesimale.

FATTO n.3: nel momento il cui il magnete passa davanti alla bobina ed essa viene eccitata per respingerlo, si crea un picco-impulso elettronegativo molto alto.

FATTO n.4: produce correnti elettronegative utilizzabili per moltissimi scopi, tra cui, ma non solo, ricarica di batterie, ricarica di condensatori e accensione di lampade a led.

FATTO n.5: Le batterie, utilizzando il motore ad impulsi per ricaricarle, si rigenereranno durante la ricarica, aumentandone la vita e di conseguenza l’utilizzo.

FATTO n.6: quando i brevi impulsi, generati da motore, vengono applicati-direzionati ad una batteria al piombo-acido, si forma un collegamento con l’ambiente che fa fluire grandi quantità di energia nel circuito-batteria dall’esterno.

FATTO n.7: il motore di Bedini, definito generatore free energy (free energy genarator), produce-genera più energia in uscita (OUTPUT) rispetto all’energia che gli si fornisce in entrata (INPUT).

Effetto sorprendente

Grazie alle preziose e dettagliate spiegazioni di Patrick Kelly possiamo analizzare bene il motore ad impulsi di John Bedini, in particolare il FATTO n.6.

Simple Guide to Free-Energy: per i veri studiosi, ricercatori e appassionati consiglio la lettura delle preziose informazioni e guide fornite da Patrick Kelly.

Clicca qui per accedere all’elenco dei capitoli e tecnologie nel sito di Patrick Kelly. Troverai le info nel capitolo 4 e 5, per quanto riguarda il motore ad impulsi di Bedini.

Cooperazione tra interno ed esterno

Non so te, ma a me il FATTO n.6 fa pensare parecchio. Non trovi anche tu?

Questo è un punto davvero importante. Quando questi brevi impulsi-picchi, derivanti dal motore, vengono applicati-direzionati ad una batteria al piombo-acido, si forma un collegamento con l’ambiente che fa fluire grandi quantità di energia nel circuito-batteria dall’esterno. Continuo scrivendo che, citando sempre Kelly, che il motore di Bedini produce forti impulsi ad alta tensione che assorbono ulteriore energia dall’ambiente immediato.

Si crea un effetto insolito che collega la batteria all’ambiente circostante, causando da quest’ultimo la ricarica della batteria. Questa è una scoperta sorprendente e poiché gli impulsi sono ad alta tensione, per gentile concessione delle bobine, il banco di batterie in carica può essere composto da un numero elevato di batterie, impilate anche/oppure da 24 volt, nonostante, la batteria di alimentazione (INPUT) è solo 12 volt.

Siamo già alla fine

Ribadisco, per i ricercatori e per i sinceri interessati, che Patrick Kelly è assolutamente importante per una comprensione più nel dettaglio. I fatti sperimentati e studiati, elencati sopra, sono il succo per quanto riguarda il motore ad impulsi di Bedini.

Ogni cosa va verificata e sperimentata direttamente per poter far diventare, tale esperienza, un fatto individuale.

Di seguito trovi i diversi riferimenti, immagini e video, caricati sul mio canale youtube, per quanto riguarda il motore di Bedini che costruisco.

Esperimenti

Gli esperimenti con questo motore sono molto semplici, all’inizio. Una volta capiti i principi e i concetti base allora gli esperimenti ed evoluzioni, di questo motore, saranno e poi diventeranno per te, un pezzo alla volta, mattone dopo mattone, tuoi fatti individuali.

Alla prossima con ulteriori chiarimenti.

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